I cambiamenti del ruolo del portiere (statistica)

I cambiamenti del ruolo del portiere (statistica)

In questi giorni mi sono documentato sul gioco del portiere utilizzando la statistica. Infatti, ho messo a confronto due partite molto simili (Juve-Inter 1999-2000 e Juve-Inter 2017-2018), sempre focalizzando l’attenzione sui tocchi dei portieri. In queste due partite, entrambi giocate a Torino e finite 1 a 0 per la Juve, segnando l’unica rete nel primo tempo, i portieri sono stati coinvolti diverse volte, sia per parate che per interventi con i piedi, oltre alle giocate a gioco fermo come rinvii dal fondo e punizioni. In totale nella partita della stagione 99/00 i portieri hanno toccato il pallone 54 volte, compresi tocchi con le mani e con i piedi (escluse le parate), mentre nella seconda partita vi è stato un totale di 96 tocchi. Questa differenza in tocchi del pallone equivale ad un 13% in più nell’annata più recente. Inoltre, se si guardano i retro-passaggi fatti ai portieri sono solamente 10 nella partita del 2000, mentre sono ben 21 nella partita del 2018 ed il portiere nella prima ha rilanciato lungo per 7 volte, invece nel secondo match il portiere ha cercato quasi sempre di giocare corto e non spazzare la palla, infatti, per il 72% delle volte l’estremo difensore ha preferito fare la giocata al compagno più vicino. Ho voluto valutare queste due partite, oltre alle loro similitudini, anche perché la mia volontà è di dimostrare come sia cambiato il gioco del portiere prima dell’introduzione alla nuova regola, che concede la prima giocata all’interno dell’area in caso di rimessa dal fondo. Poiché l’introduzione di questa è arrivata come conseguenza e serve ad agevolare ulteriormente le ripartenze con palla a terra.

Inoltre, basandomi sulle statistiche della serie a della stagione 2018-19 prese dal sito FBREF, si può affermare con certezza che il portiere viene sempre più coinvolto nel gioco. Infatti, i tocchi (in gioco) dei portieri di Inter e Juve, quindi rispettivamente Handanovic e Szczesny, hanno totalizzato il primo 902 tocchi, mentre per l’estremo difensore della Juventus sono stati 552. Questi dati, se messi a confronto con i tocchi in gioco dei centrocampisti centrali (Brozovic e Pjanic), i quali toccano per più volte il pallone durante il corso di tutta la stagione, risulta che i portieri di entrambe le squadre toccano palla una volta ogni tre tocchi del rispettivo centrocampista centrale. Se in più ci si concentra sui tocchi in gioco del pallone quando si è nella trequarti difensiva, i tocchi dei portieri risultano essere circa il 128% rispetto ai tocchi di Brozovic e Pjanic, dimostrando così un aumento del coinvolgimento dell’estremo difensore durante il gioco, il quale nella propria trequarti tocca il pallone il 10% dei tocchi totali in questa zona.

Da questi dati quindi si può dedurre un coinvolgimento maggiore del portiere, ma anche un complicarsi di questo ruolo, poiché quando il portiere gioca palla, con i piedi in particolare, non ha mai dietro nessuno che gli possa coprire le spalle, aumentando così il rischio. Perciò il portiere dovrà sviluppare sempre di più le abilità con i piedi ed inoltre, la visione di gioco, dato che l’azione tende a partire sempre più spesso da lui.

Articolo di introduzione >> https://www.occhiotecnico.com/2020/06/26/cambiamenti-ruolo-portiere-gioco-piedi/

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