Atalanta-Brescia, derby della Lombardia | Una rivalità lunga 900 anni

Atalanta-Brescia, derby della Lombardia | Una rivalità lunga 900 anni

Questa sera si sfidano Atalanta e Brescia: una rivalità che risale ad oltre 900 anni fa, ma che quest’anno sono unite dai lutti per il ‘Coronavirus’.

Il derby della Lombardia è una delle partite più attese del 33esimo turno di Serie A. La rivalità fra Atalanta Brescia è molto sentita sul territorio e dalle due tifoserie: un astio fra bergamaschi e bresciani che affonda le sue radici nella storia. L’astio fra le due fazioni, infatti, risale addirittura al Medioevo: oggi, permea le vite di due delle città più produttive del Paese. Quest’anno, come ha ricordato Gasperini in conferenza stampa: “Le due popolazioni si sono riavvicinate perché colpite dal Coronavirus“. Bergamo e Brescia sono state le città che hanno pagato il prezzo più, alto a livello di vite umane, durante la pandemia di ‘COVID-19’.

Atalanta-Brescia: alle origini della rivalità

Quando si parla di rivalità storiche per un derby calcistico, la sfida fra Atalanta Brescia ha pochi eguali. La rivalità fra bergamaschi e bresciani ha origine nel XII secolo: in particolare, ad una disputa riguardo alla vendita di possedimenti bresciani ai bergamaschi nel 1126. In quell’occasione ebbero la meglio gli abitanti di Brescia, con Federico I Barbarossa che, tramite un arbitraggio, vincolò i bergamaschi a restituire i possedimenti alla curia bresciana. Passarono, poi, solamente 30 anni ed i bresciani invasero la provincia di Bergamo: lo scontro militare fu durissimo e, anche questa volta, gli antenati dell’Atalanta ad uscire sconfitti. Furono addirittura 2500 i bergamaschi che persero la vita in quella battaglia territoriale.

L’astio e l’animosità fra le due province lombarde non si è mai più quietato, al massimo è rimasto sopito come un leone, in questo caso sarebbe meglio dire una ‘Leonessa’, fra le sterpaglie in attesa del prossimo attacco. Come nel 1237, quando furono i bergamaschi a sterminare i Guelfi di Brescia nella battaglia di Cortenuova. La crepa sociale fra le due province non si è mai sanata e, negli ultimi due secoli, è sfociata nella rivalità sportiva che gonfia il derby della Lombardia: ecco perché AtalantaBrescia non sarà mai una partita qualunque. La profondità storica di questa sfida calcistica è stata approfondita da un meritorio documentario di ‘COPA90’ (vi lascio il link qui) ed è stata ripresa anche dal ‘Guardian’. Storia, cultura e società sono un mix unico e affascinante in Italia.

Il derby del silenzio: il ‘COVID-19’ a Brescia e Bergamo

La sfida di ritorno fra Atalanta Bergamo arriva in un contesto totalmente mutato rispetto alla gara d’andata. Di mezzo, infatti, c’è stato l’arrivo mortifero del Coronavirus. Come le ha definite Giuseppe Spatola, vicepresidente dei cronisti lombardi e autore de “La Storia del Coronavirus a Bergamo e Brescia“, le due città lombarde sono diventate moderne capitali del dolore: due generazioni di bergamaschi e di bresciani sono state spazzate via da un virus proveniente dalla Cina. Secondo i dati ufficiali sono 5mila le vittime del ‘Covid-19’ in Lombardia (ma il numero reale è probabilmente ancora più ampio) e l’epicentro di questo dramma sono state le province di Brescia e Bergamo. Per questo motivo, il derby di questa sera non potrà essere incentrato sulla rivalità come al solito: innanzitutto perché lo stadio ‘Atleti Azzurri’ sarà vuoto, come da prassi post Coronavirus, ma soprattutto perché le due fazioni si sono unite in questo periodo difficile. Nel momento di maggiore crisi, Brescia e Bergamo si sono unite in un abbraccio fraterno che è stato fondamentale per affrontare l’emergenza sanitaria. Questa sera, per la prima volta, i tifosi di Atalanta e Brescia si affronteranno non solo come rivali, ma anche come compagni di un dramma che ne ha mutato per sempre i connotati. Lo sport, poi, proseguirà come una palla che non smette di rotolare fino a che ci sarà qualcuno a calciarla.

L’Atalanta dei sogni ed il Brescia degli incubi

La rivalità calcistica, questa sera, mette di fronte due compagini agli antipodi, della classifica e non solo. L’Atalanta sta vivendo i migliori anni della propria storia: Gasperini ha messo in moto una macchina schiacciasassi che sta conquistando l’Italia e l’Europa. In Serie A la ‘Dea’ è ad un solo punto dal secondo posto in classifica ed è un passo da conquistarsi la qualificazione alla Champions League anche per la prossima stagione. Ancora migliore, poi, è il cammino dei bergamaschi nella competizione europea: dopo aver giganteggiato nella fase a gironi, l’Atalanta ha eliminato il Valencia agli ottavi e insidierà il PSG nei quarti di finale. Il sogno Champions League infiamma gli animi di una città che ha bisogno di favole e, con questa squadra, è vietato non crederci. Il Brescia, invece, sta vivendo tutt’altra situazione. Le ‘Rondinelle’ sono penultime in campionato e la retrocessione è un incubo da cui ormai è impossibile svegliarsi. Il derby della Lombardia, che in Serie A mancava da 13 anni, l’anno prossimo non ci sarà.

In attesa della sfida di questa sera, ricordiamo una delle vette più alte del derby della Lombardia: la corsa di Carlo Mazzone sotto la curva dell’Atalanta nel 2001, grazie alla tripletta di Baggio che suggellò la rimonta del Brescia. “Se pareggiamo vengo sotto la curva“, una minaccia trasformata in realtà dal ‘Divin Codino’. Perché Atalanta-Brescia, alla fine dei conti, è calcio vero. Buon derby a tutti!

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