Il modello prestativo nel calcio

Il modello prestativo nel calcio

L’allenamento influenza la capacità prestativa di un atleta di qualunque disciplina sportiva e di qualsiasi livello competitivo.
A seguito di uno stimolo allenante (stress), l’essere umano è in grado di reagire con un adattamento; ciò implica:

  • un incremento dei livelli di fitness dell’atleta;
  • una maggiore sopportazione dei livelli di fatica.

Lo stimolo dev’essere ripetuto nel tempo e modulato per quantità, intensità e frequenza; se lo stimolo sarà ottimale, il livello di performance migliorerà in misura maggiore.

Possiamo indicare il modello prestativo come l’insieme dei dati delle attività che vengono svolte sul campo; che possono essere analizzate nei dettagli o in una visione più globale.

 

Alla base dell’analisi dell’evoluzione in termini di distanza percorsa dai calciatori, vi è il cosiddetto “modello prestativo“, estremamente complesso da decifrare. Esso si basa, infatti, su una serie di indicatori molto complessi:

  • l’utilizzo di tutti i meccanismi (aerobico, anaerbolico lattacido, anaerbolico alattacido)
  • 1000-1400 cambi di velocità
  • 700-800 cambi di direzione
  • 85-90% della frequenza cardiaca massima
  • 8-10 mmol medi di lattato
  • cambio di attività ogni 4’’-6’’
Figura 1.

In aggiunta al modello, ricordiamo che ogni calciatore compie anche altre attività durante la partita:

  • 10-20 tackle
  • 5-15 colpi di testa
  • 40-60 fasi di conduzione di palla
  • 25-35 passaggi lanci

Secondo Bangsbo et al. (2006), possiamo dunque suddividere l’allenamento in differenti metodologie a seconda delle qualità che si vogliono migliorare:

Figura 2. Bangsbo, 2006

 

Perchè è utile il modello prestativo?

Come abbiamo visto in un precedente articolo, con il passare delle stagioni si sta registrando un incremento significativo della distanza percorsa durante i match.
L’incremento della componente fisica del calcio permette di avere match ad alta intensità e rende le partite più veloci ed “interessanti”.

Grazie all’identificazione del modello prestativo, si dà la possibilità ad ogni preparatore di poter lavorare sulle qualità specifiche della disciplina. Essendo il calcio una sport di situazione, è molto complesso allenare tutte le qualità, anche perché si tratta di uno sport che prevede una forte componente tecnica.
La conoscenza del modello prestativo, inoltre, permette di poter ottimizzare il poco tempo che un preparatore atletico ha a disposizione all’interno di ogni seduta di allenamento.

 

Bibliografia:

  1. F. Ferretti, (2017). L’allenamento fisico nel calcio. Edizioni Correre.

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