I consigli di Occhio Tecnico | Duellanti: Guardiola e Mourinho

I consigli di Occhio Tecnico | Duellanti: Guardiola e Mourinho

Il consiglio di Occhio Tecnico di questo weekend è il libro “Duellanti” di Paolo Condò: la storia della rivalità fra Guardiola e Mourinho nella Liga.

Il calcio è, prima di tutto, una storia di uomini e sono appunto i protagonisti di questa storia a dettarne il corso e gli sviluppi. Nell’ultimo decennio, Guardiola Mourinho sono state due figure apicali e determinanti del calcio moderno. Il tecnico catalano, con il proprio Tiki-Taka, ha portato il calcio in un’altra dimensione entrando nella leggenda del gioco: una sorta di beatificazione in vita che non ha più abbandonato l’attuale allenatore del Manchester City. Guardiola è filosofia al potere, ragionamento e pacatezza, forza delle idee ed eleganza di pensiero. Il suo opposto, l’antagonista per antonomasia è José Mourinho. Il tecnico portoghese è dominio del caos, utilizzo magistrale della polemica, astuzia tattica ed ideologica e personalità straripante e totalizzante. Nel libro “Duellanti”, Paolo Condò racconta magistralmente una delle rivalità più esaltanti e stimolanti degli ultimi anni. Il giornalista della ‘Gazzetta dello Sport’, in questo libro, offre punti di vista esclusivi sui rapporti elettrici presenti fra i due tecnici: una visione dall’interno di una sfida eternante.

Guardiola Mourinho: gli opposti che attraggono i successi

Il libro di Condò si incentra fondamentalmente in 18 giorni, dal 16 aprile al 3 maggio del 2011, in cui il Barcellona di Guardiola ed il Real Madrid di Mourinho si incontrano per ben quattro volte. Quattro Clasico in 18 giorni: come se la luna piena decidesse di mostrarsi più volte all’interno dello stesso mese, per il gusto di prolungare lo spettacolo. L’autore confronta e paragona i due tecnici con grande acutezza, esaltandone le rispettive caratteristiche mettendole in rapporto. Ad esempio, parlando dei giorni che precedono le grandi sfide, riporta: “Mentre Mou tende a riempire le attese e le vigilie, lo sforzo di Pep è diretto a svuotarle o, meglio, ad attraversarle con leggerezza per evitare di svegliare gli istinti bellicosi dell’ambiente“. Le conferenze stampa del portoghese sono, spesso, uno spettacolo di irriverenza e dialettica al servizio di un’intelligenza spigolosa e guascona. Il catalano, invece, ha un approccio opposto e nelle sue conferenze stampa vige la tranquillità ed il dialogo costruttivo: una gita in barca tra i faraglioni di Capri travestita da un’alternanza fra domande e risposte.

Un’altra differenza fra i due, espressa elegantemente da Condò, riguarda proprio l’arte oratoria e la meccanica del loro pensiero. “Pep Guardiola ha il fascino del profeta disarmato. Non può fare a meno di evangelizzare chi lo ascolta al suo modo di intendere il calcio, lo sport, la politica, la vita, perché il suo è un pensiero forte e, in quanto tale non può non autoaffermarsi. Parlare con Guardiola è un esercizio impegnativo perché la velocità del suo ragionamento è astrale, ma nei tratti in cui riesci a reggerti, restando a bordo, la sensazione è molto appagante, da sillogismo compiuto: capisco, dunque valgo”. Tutto un altro discorso, ma non per questo meno affascinante, per quanto riguarda il portoghese. “Mourinho è un conversatore profondamente diverso, ma non meno selettivo, perché il suo è un gioco di maschere: ogni parola può nascondere significati diversi e comporsi con le altre seguendo finalità che balenano all’improvviso, come le sorprese di una caccia al tesoro. La seduzione dell’astuzia non è da meno di quella dell’intelligenza. La differenza risiede tutta nell’obiettivo filosofico conclusivo, che Mourinho è vincere mentre Guardiola vuole costruire”.

Il consiglio di Occhio Tecnico: leggere, leggere, leggere

Per chiunque voglia gestire un gruppo di uomini, di ragazzi e di persone in generale, conoscere il modus operandi e vivendi dei grandi allenatori può essere una risorsa importante. Il nostro consiglio è quello di immergersi nel libro “Duellanti’, che racconta in maniera precisa e approfondita due personaggi enormi come Guardiola e Mourinho. In questo articolo vi abbiamo dato solamente un piccolo assaggio, un’istantanea di un meraviglioso paesaggio, ma il viaggio spetta a voi. E allora non ci resta che lasciarvi il LINK per acquistare il libro di Paolo Condò e augurarvi una buona lettura.

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